Storie
Racconti, memorie e voci della comunità, raccolti nell’archivio del territorio.
Il territorio · Capo Rasocolmo
Nove borghi, un paesaggio
Il Piano Paesaggistico chiama «Capo Rasocolmo» il paesaggio fra le fiumare Gallo e Tono e vi censisce nove nuclei storici, da Acquarone a Sindaro Marina: terrazzi a oliveti, trazzere, forti e borghi medievali, dentro una Zona di Protezione Speciale.
Memorie · Massa San Nicola
Massa San Nicola, la «Svizzera di Messina»
Sette abitanti alla data della relazione di vincolo, la campana del 1514, undici mulini ad acqua e i vicoli in pietrame di un impianto bassomedievale intatto: il casale che la guida municipale del 1902 chiamava la «Svizzera di Messina», proposto a tutela dalla Soprintendenza.
Memorie · Gesso
Le cave di Gesso
Uniche in Sicilia e fra le più antiche ancora esistenti, le cave di gesso selenitico diedero dal XII secolo conci, colonne e capitelli alla chiesa di Santa Maria degli Alemanni a Messina. Attive fino ai primi anni Settanta, restano le fornaci «carcari» e le tracce della teleferica.
Memorie · Acqualadroni
Il rostro che emerse dalla sabbia
L'8 settembre 2008 un rostro di bronzo spuntava dalla sabbia a 7 metri di fondale, davanti ad Acqualadroni. Il carbonio-14 lo data al III secolo a.C., l'epoca della prima guerra punica: l'arma navale recuperata prima dei clandestini, oggi al Museo Regionale di Messina.
Il territorio · Capo Rasocolmo
La nascita dello Stretto di Messina
La fossa dello Stretto si apre tre milioni di anni fa, ma le correnti che lo rendono famoso compaiono nelle rocce solo fra 990 e 580 mila anni fa. Letta nelle sabbie fossili attorno a Messina, la storia geologica del braccio di mare che si vede dal crinale e da Capo Rasocolmo.
Memorie · Castanea delle Furie
Le chiese di campagna del 1666
Il 3 e l'8 agosto 1666 don Francesco Pagano, delegato del vescovo di Patti, visitò le chiese di campagna del territorio di Castanea: da Santa Rosalia alla chiesa di San Saba, dal Visitò alla Portella, fino a Santa Maria «le Bianche», officiata da un prete di Salice.
Memorie · Castanea delle Furie
Le tredici chiese di Castanea
Estate 1666: il vescovo di Patti Ignazio D'Amico, delegato apostolico, censisce il casale chiesa per chiesa — tredici chiese e un convento, con inventari, altari e clero. Dal cucchiaio d'argento del battistero all'organo da spostare, la fotografia più dettagliata della Castanea del Seicento.
Memorie · Castanea delle Furie
Perché «delle Furie»
«Delle Furie» è un'aggiunta dell'Ottocento, nata per distinguere il paese dall'omonima Castanea dei Nebrodi. Ma la parola viene dalle Forìe, i distretti della milizia che dal Cinquecento difendevano il territorio di Messina: quella di Tramontana era dei casali a nord.
Memorie · Castanea delle Furie
Castanea, il casale dei Cavalieri di Malta
Per secoli su Castanea non comandò l'arcivescovo di Messina ma l'Ordine di Malta. Dal prete che nel 1587 «uscì con la Croce di Malta» al decreto del 1878: due secoli e mezzo di lite fra il Priorato e la Chiesa messinese per il casale più popoloso dei colli.
Memorie · Gesso
Una bambina nata in guerra
26 novembre 1677: nel Libro dei battesimi di Gesso un cappellano militare battezza Anna, figlia di un soldato francese e di una donna probabilmente del posto. Un atto di poche righe che racconta la vita che continua in mezzo alla guerra.
Il territorio · Gesso
La porta di Messina sulle montagne
Non esisteva una litoranea che doppiasse Capo Peloro: per entrare a Messina da ovest si valicavano i monti, e la strada passava da Gesso. Il casello daziario del Divieto, le locande lungo la salita, la fortezza alta sul borgo: storia di una porta di città.
Memorie · Gesso
I novantasei soldati di Gesso
Tra il 15 gennaio e il 12 giugno 1675 l'obituario della parrocchia di Gesso registra 96 soldati dell'esercito spagnolo sepolti nelle chiese del villaggio. La guerra franco-spagnola seguita alla rivolta di Messina, letta in un registro parrocchiale.