Zona
Castanea delle Furie
Il territorio
Il più importante dei Casali di Tramontana, sul crinale dei Peloritani a circa 380 metri. Il nome viene dai castagneti; "delle Furie" dal latino fores, le porte. Circa 2.500 abitanti (i Castanoti), dieci chiese storiche, palazzi nobiliari e il punto fiduciale usato da Bessel per il calcolo dell'ellissoide terrestre. Patrono San Giovanni Battista (24 giugno). Il Piano Paesaggistico la censisce fra i nuclei storici come insediamento dal tracciato urbano medievale, attraversato dalla via Maestra.
Luoghi
Realtà del territorio
Prossimi eventi
Storie
MemorieLe chiese di campagna del 1666Il 3 e l'8 agosto 1666 don Francesco Pagano, delegato del vescovo di Patti, visitò le chiese di campagna del territorio di Castanea: da Santa Rosalia alla chiesa di San Saba, dal Visitò alla Portella, fino a Santa Maria «le Bianche», officiata da un prete di Salice.Leggi la storiaMemorieLe tredici chiese di CastaneaEstate 1666: il vescovo di Patti Ignazio D'Amico, delegato apostolico, censisce il casale chiesa per chiesa — tredici chiese e un convento, con inventari, altari e clero. Dal cucchiaio d'argento del battistero all'organo da spostare, la fotografia più dettagliata della Castanea del Seicento.Leggi la storiaMemoriePerché «delle Furie»«Delle Furie» è un'aggiunta dell'Ottocento, nata per distinguere il paese dall'omonima Castanea dei Nebrodi. Ma la parola viene dalle Forìe, i distretti della milizia che dal Cinquecento difendevano il territorio di Messina: quella di Tramontana era dei casali a nord.Leggi la storiaMemorieCastanea, il casale dei Cavalieri di MaltaPer secoli su Castanea non comandò l'arcivescovo di Messina ma l'Ordine di Malta. Dal prete che nel 1587 «uscì con la Croce di Malta» al decreto del 1878: due secoli e mezzo di lite fra il Priorato e la Chiesa messinese per il casale più popoloso dei colli.Leggi la storia
